Volare a Fuerteventura

aereo-che-vola

L’aeroporto è a 6 Km. a sud di Puerto del Rosario dove atterrano moltissimi voli charter da tutta l’Europa.

Molti traghetti salpano dal porto per Lanzarote. Las Palmas, Gran Canaria, e Tenerife.

Gli autobus che assicurano il trasporto locale da e per Perto del Rosario portano anche all’aeroporto.

grotte di ajui

Si ritiene che i primi colonizzatori di Fuerteventura siano arrivati dal Nord Africa e che vivevano in caverne e dimore semisotterranee, alcune delle quali sono state scoperte e riportate alla luce, rivelando i resti di antichi strumenti e vasellame.

Il termine Mahorero o Maho, attualmente ancora usato per descrivere la gente del posto, deriva da Mahos che indica un tipo di scarpe di pelle di capra indossate dai primi abitanti della cui esistenza si trovano tracce nelle caverne.

I Romani la chiamavano Planaria perché la maggior parte della superficie dell’isola è piatta. La conquista dell’isola iniziò nel 1402 dagli europei incaricati dal re di Castiglia. Fu sottomessa tre anni dopo da Jean De Bethencourt e Gadifer De La Salle.

Una teoria sostiene che il nome, Fuerteventura, non derivi dalla presenza dei suoi forti venti, ma da un’esclamazione di Bethencourt: que fuerte aventura.

L’isola era divisa da una muraglia di sei Km. in due regni tribali. Uno Jandia che andava dalla penisola meridionale fino al Nord, l'altro Maxorata che era costituito dal resto dell’isola. Si pensa che l’antico nome dell’isola Herbania facesse riferimento proprio a questo muro ,infatti il termine berbero Bani significa muro.

Bethencourt fondò il capoluogo Betancuria sostituita come capitale e sede del governo nel 1835 da Puerto del Rosario. Per secoli l’isola fu sottoposta agli attacchi di pirati e corsari.

Furono erette lungo la costa torri di difesa che però non scongiurarono né limitarono gli attacchi.

Nel XVII sec. gli europei occuparono El Cotillo sede del regno guancio di Maxorata.

Nel secolo successivo gli ufficiali dell’esercito, ormai insediati nella base rivale di La Oliva, presero il controllo degli affari dell’isola arricchendosi a spese della popolazione.

Nel 1834 la milizia venne sciolta e nel 1912 l’isola ottenne una certa autogestione per l’insediamento del Cabildo. A causa della rivalità fra Gran Canaria e Tenerife, si giunse nel 1927 alla divisione delle province. Fuerteventura fu inserita nella parte orientale con Lanzarote e Gran Canaria.

Diventò meta turistica nel 1966 dopo la costruzione dell’aeroporto.

capre a fuerteventura

Fuerteventura è un paradiso per chi cerca sole e spiagge, l'acqua cristallina e le sue lunghe spiagge vi permetterano di godere appieno dell'Oceano Atlantico. Inoltre Fuerteventura è una meta molto ambita per chi pratica sport acquatici. Le sue spiagge sono le migliori di tutte le Canarie.

Si trova a 100 km. dalla costa africana con cui si rilevano molte affinità. Appare molto colorata perché si passa dal dorato delle spiagge alle diverse tonalità di bruno rossastro della lava dei vulcani. Offre sole e una temperatura primaverile per tutto l’anno. Nel 2009 Fuerteventura è stata dichiarata Riserva de la biosfera dall’Unesco.

Fuerteventura è la seconda isola per dimensioni dell'arcipelago Canario e la più vicina all'Africa. L'isola è molto frequentata da persone che grazie alle sue condizioni climatiche, vento sole ed onde, ed alla sua superficie in prevalenza pianeggiante, possono praticare surf, windsurf e kitesurf.

Le principali località turistiche si trovano nelle due parti opposte dell'isola. A nord c'è Corralejo, vivace centro turistico, metà preferita di inglesi ed italiani mentre a sud si trova Morro Jable, meta preferita dai turisti tedeschi. Al centro dell'isola, un'altra zona dedicata al turismo è Caleta de Fuste.

Gli abitanti di Fuerteventura sono chiamati Majoreros, la parola deriva da Mahos che erano le scarpe di pelle di capra indossate dai primi abitanti dell'isola.

La capitale è Puerto del Rosario, una città moderna con case basse che raramente superano i tre piani.

Previsioni metereologiche a una settimana per l'isola di Fuerteventura

 

A parte le incredibili spiagge Fuerteventura offre ai visitatori dei panorami meravigliosi e diversi siti di interesse turistico.

Tra i luoghi turistici più importanti da vedere a Fuerteventura ci sono:

Faro de la Entellada: è molto particolare. Costruito nel 1953 da Carlos Alcon è l’insieme di una torre e tre case identiche. E’ ubicato su una rupe alta 200m., la più vicina all’Africa. Il primo progetto era del 1921 e doveva servire per la navigazione marittima ma, quando fu costruito fu trasformato in un aerofaro. Fu l’ultimo faro costruito con la concezione classica ;una torre con le abitazioni per il personale. Il complesso architettonico costruito con piastrelle rosse, ha la forma ad U il cui interno contiene un bellissimo patio con arcate moresche.

Museo archeologico di Betancuria: un piccolo museo dedicato alle tribù Guance. Sono esposti, oltre ad uno scheletro trovato in una tomba databile fra 500 e 1000 anni fa, manufatti del periodo dell’occupazione romana.

Museo del grano a La Oliva: un piccolo museo che illustra le fasi della coltivazione dei Cereali e i processi produttivi.

Museo de la Sal: integrato nelle saline del Carmen costruite intorno al 1910, spiega tramite installazioni audiovisive, come si ottiene il sale dall’acqua del mare. E’ possibile visitare le saline e ammirare l’enorme scheletro di una balena.

Cueva del Llano: da una cavità che si biforca, dove vive l’unica specie di ragno bianco esistente, si accede ad un tunnel vulcanico di grande dimensione con i suoi 400 m. di grotte visitabili.

Molino de Antigua: un mulino a vento completamente restaurato che comprende un Giardino di cactus. E’ utilizzato per produrre il famoso “gofio”.

Cofete: una spiaggia incontaminata, chilometri di sabbia bianca sferzati dal vento.

Casa de Los Coroneles: costruita nel XVIII sec., sembra un piccolo fortino. Era la casa dei colonnelli fin dai primi anni del 1700. L’edificio fu restaurato lasciando intatti il patio centrale e i loggiati di legno. Il piano terra ospita mostre temporanee d’arte moderna, foto, quadri. Il primo piano è dedicato alla storia dell’edificio. La piccola cappella ha l’originario pavimento piastrellato. Alle spalle si può ammirare un’opera d’arte della natura costituita da un cono vulcanico perfetto.

Morro Jable: bellissima spiaggia, meta preferita dei tedeschi. Sulle cime delle colline si estende la città vecchia. Su una delle sue spiagge si può vedere lo scheletro di un delfino.

Corralejo: prima piccolo e affascinante villaggio di pescatori che conserva ancora il fascino delle viuzze ,oggi piene di turisti, e delle poche casette di pescatori. Oggi è un moderno centro balneare con tutte le sue caratteristiche. Le sue più grosse attrattive sono le dune di sabbia bianca (parco naturale) e le magnifiche spiagge.

Grotte di Ajuy: una grande spiaggia nera in contrasto con l’azzurro dell’agitatissimo mare e il bianco delle onde spinte da un forte vento. Un percorso sulla roccia porta su una scogliera a strapiombo sull’oceano che conduce a una stupenda baia con grotte e calette rocciose.

Faro di Jandia: si erge all’estremità sud dell’isola raggiungibile solo percorrendo una strada sterrata. E’ un luogo sperduto dove ci sono piccoli villaggi di pescatori e stupende spiagge.

Casa Museo Unamuno: Lo scrittore Miguel de Unamuno vi abitò per 5 mesi nel 1924 durante i quali scrisse i migliori sonetti su questo luogo che lo incantava. Molti testi si possono leggere perché decorano le pareti di questo museo, gli stessi che fecero conoscere al mondo Fuerteventura. Ubicata in pieno centro dell’antico Puerto De Cabras è una tipica casa della borghesia del passato come è dimostrato dalla presenza di tanto legno, tendaggi, fonografo, macchina da scrivere, tutte cose che in quell’epoca erano possedute solo da poche famiglie.

Museo Artesania: una collezione di pezzi di artigianato tradizionale e antichi utensili agricoli. Viene proiettato un documentario in 3D sulle specie che vivono nelle acque dell’arcipelago compresa la rara tartaruga franca.

Museo La Alcogida: un villaggio agricolo completamente restaurato, case arredate, fabbricati annessi e animali domestici. E’ una dimostrazione della difficile vita di un passato non molto lontano.

Villa Winter: ufficialmente una residenza di vacanza del generale Gustav Winter, da cui il nome, che vi abitò. Fu una base segreta tedesca. Quale fosse il suo uso è tuttora un mistero. Forse un punto d’appoggio per alcuni sottomarini tedeschi diretti in Antartide. Pare che tramite tunnel sotterranei fosse collegata a delle caverne naturali. E’ una costruzione massiccia a due piani e una torre il cui uso è ancora sconosciuto. Grandi arcate, marmi, legni pregiati, un grande ingresso testimoniano un grande impiego di risorse economiche e umane. Furono impiegati operai non solo spagnoli ma anche tedeschi ,i quali la sera dovevano lasciare il luogo. E’ annesso un cimitero. A 200m., verso la montagna , si trovano resti di binari. Un tempo all’entrata dello spazio antistante la casa, c’era un piccolo vagone da miniera della Krupp.

Jandia: in quest'area ci sono la metà dei resti di un cratere vulcanico, l'altra metà è sprofondata nel mare. Nell'antichità era un'isola ma adesso è collegata a Fuerteventura de un istmo sabbioso. Differentemente dagli altri vulcani la sua composizione mineraria è diversa.

Isola di Lobos: una piccola isola di fronte Corralejo, deve il suo nome alla presenza nel passato di molti leoni marini.

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