stop view Info
/
      preview
      Album
      Titolo
      Data
      Dimensioni
      Nome file
      Dimensioni file
      Fotocamera
      Distanza focale
      Esposizione
      Numero F
      ISO
      Marca della fotocamera
      Flash
      Visualizzazioni
      Commenti
      ozio_gallery_fuerte
      Ozio Gallery made with ❤ by turismo.eu/fuerteventura

      A parte le incredibili spiagge Fuerteventura offre ai visitatori dei panorami meravigliosi e diversi siti di interesse turistico.

      Tra i luoghi turistici più importanti da vedere a Fuerteventura ci sono:

      Faro de la Entellada: è molto particolare. Costruito nel 1953 da Carlos Alcon è l’insieme di una torre e tre case identiche. E’ ubicato su una rupe alta 200m., la più vicina all’Africa. Il primo progetto era del 1921 e doveva servire per la navigazione marittima ma, quando fu costruito fu trasformato in un aerofaro. Fu l’ultimo faro costruito con la concezione classica ;una torre con le abitazioni per il personale. Il complesso architettonico costruito con piastrelle rosse, ha la forma ad U il cui interno contiene un bellissimo patio con arcate moresche.

      Museo archeologico di Betancuria: un piccolo museo dedicato alle tribù Guance. Sono esposti, oltre ad uno scheletro trovato in una tomba databile fra 500 e 1000 anni fa, manufatti del periodo dell’occupazione romana.

      Museo del grano a La Oliva: un piccolo museo che illustra le fasi della coltivazione dei Cereali e i processi produttivi.

      Museo de la Sal: integrato nelle saline del Carmen costruite intorno al 1910, spiega tramite installazioni audiovisive, come si ottiene il sale dall’acqua del mare. E’ possibile visitare le saline e ammirare l’enorme scheletro di una balena.

      Cueva del Llano: da una cavità che si biforca, dove vive l’unica specie di ragno bianco esistente, si accede ad un tunnel vulcanico di grande dimensione con i suoi 400 m. di grotte visitabili.

      Molino de Antigua: un mulino a vento completamente restaurato che comprende un Giardino di cactus. E’ utilizzato per produrre il famoso “gofio”.

      Cofete: una spiaggia incontaminata, chilometri di sabbia bianca sferzati dal vento.

      Casa de Los Coroneles: costruita nel XVIII sec., sembra un piccolo fortino. Era la casa dei colonnelli fin dai primi anni del 1700. L’edificio fu restaurato lasciando intatti il patio centrale e i loggiati di legno. Il piano terra ospita mostre temporanee d’arte moderna, foto, quadri. Il primo piano è dedicato alla storia dell’edificio. La piccola cappella ha l’originario pavimento piastrellato. Alle spalle si può ammirare un’opera d’arte della natura costituita da un cono vulcanico perfetto.

      Morro Jable: bellissima spiaggia, meta preferita dei tedeschi. Sulle cime delle colline si estende la città vecchia. Su una delle sue spiagge si può vedere lo scheletro di un delfino.

      Corralejo: prima piccolo e affascinante villaggio di pescatori che conserva ancora il fascino delle viuzze ,oggi piene di turisti, e delle poche casette di pescatori. Oggi è un moderno centro balneare con tutte le sue caratteristiche. Le sue più grosse attrattive sono le dune di sabbia bianca (parco naturale) e le magnifiche spiagge.

      Grotte di Ajuy: una grande spiaggia nera in contrasto con l’azzurro dell’agitatissimo mare e il bianco delle onde spinte da un forte vento. Un percorso sulla roccia porta su una scogliera a strapiombo sull’oceano che conduce a una stupenda baia con grotte e calette rocciose.

      Faro di Jandia: si erge all’estremità sud dell’isola raggiungibile solo percorrendo una strada sterrata. E’ un luogo sperduto dove ci sono piccoli villaggi di pescatori e stupende spiagge.

      Casa Museo Unamuno: Lo scrittore Miguel de Unamuno vi abitò per 5 mesi nel 1924 durante i quali scrisse i migliori sonetti su questo luogo che lo incantava. Molti testi si possono leggere perché decorano le pareti di questo museo, gli stessi che fecero conoscere al mondo Fuerteventura. Ubicata in pieno centro dell’antico Puerto De Cabras è una tipica casa della borghesia del passato come è dimostrato dalla presenza di tanto legno, tendaggi, fonografo, macchina da scrivere, tutte cose che in quell’epoca erano possedute solo da poche famiglie.

      Museo Artesania: una collezione di pezzi di artigianato tradizionale e antichi utensili agricoli. Viene proiettato un documentario in 3D sulle specie che vivono nelle acque dell’arcipelago compresa la rara tartaruga franca.

      Museo La Alcogida: un villaggio agricolo completamente restaurato, case arredate, fabbricati annessi e animali domestici. E’ una dimostrazione della difficile vita di un passato non molto lontano.

      Villa Winter: ufficialmente una residenza di vacanza del generale Gustav Winter, da cui il nome, che vi abitò. Fu una base segreta tedesca. Quale fosse il suo uso è tuttora un mistero. Forse un punto d’appoggio per alcuni sottomarini tedeschi diretti in Antartide. Pare che tramite tunnel sotterranei fosse collegata a delle caverne naturali. E’ una costruzione massiccia a due piani e una torre il cui uso è ancora sconosciuto. Grandi arcate, marmi, legni pregiati, un grande ingresso testimoniano un grande impiego di risorse economiche e umane. Furono impiegati operai non solo spagnoli ma anche tedeschi ,i quali la sera dovevano lasciare il luogo. E’ annesso un cimitero. A 200m., verso la montagna , si trovano resti di binari. Un tempo all’entrata dello spazio antistante la casa, c’era un piccolo vagone da miniera della Krupp.

      Jandia: in quest'area ci sono la metà dei resti di un cratere vulcanico, l'altra metà è sprofondata nel mare. Nell'antichità era un'isola ma adesso è collegata a Fuerteventura de un istmo sabbioso. Differentemente dagli altri vulcani la sua composizione mineraria è diversa.

      Isola di Lobos: una piccola isola di fronte Corralejo, deve il suo nome alla presenza nel passato di molti leoni marini.

      Submit to DeliciousSubmit to DiggSubmit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to StumbleuponSubmit to TechnoratiSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
      Vai all'inizio della pagina