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      Oltre a paesaggi unici con panorami mozzafiato e spiagge dorate con acque cristalline, Lanzarote offre al visitatore la possibilità di vedere luoghi molto intessanti grazie anche all'operato del suo cittadino e artista, Cesar Manrique, che ha saputo mantenere, sopratutto nelle zone interne, l'architettura tradizionale con le sue case bianche e basse.

      I siti più interessanti da vedere a Lanzarote sono:

      Parco nazionale di Timanfaya: Nel 1730 una catastrofica eruzione, che durò sei anni, devastò 200 Kmq di territorio,50 villaggi e piccoli paesi. La lava sparata in cielo ricadde in mare e su un’estensione di 50 Kmq formando un paesaggio lunare. Al centro si erge la Montanas del Fuego, dove, scavando a pochi cm di profondità, la temperatura misura 100° per la presenza di magma bollente a 4 Km sotto la superficie. Spettacolo grandioso e unico che lascia stupiti. Nel centro visitatori vi è un ristorante progettato da Manrique, che, per cuocere i cibi sul barbecue sfrutta il calore del vulcano.

      Monumento al campesino: Un'opera di Manrique con annesso un caratteristico ristorante e un museo sull'agricoltura. Spicca una scultura che si chiama Fecondità ed è dedicata ai contadini di Lanzarote. All'interno si trovano gli strumenti utilizzati nell'agricoltura locale.

      Los Hervideros: Un paesaggio suggestivo composto da scogliere a picco sul mare da un lato e una distesa di lava nera dall'altro.

      Lago verde: un piccolo lago generato da un antico cratere vulcanico sprofondato sotto il suo peso. Il proliferare di organismi vegetali ha fatto si che il colore sia verde.

      Salinas del Janubio: Si trovano a Sud-Est dell'isola, vicino Yaiza. Furono costruite nel 1895 da Vicente Lleó Benlliure che le cedette a suo nipote nel 1945, la stessa famiglia ancora oggi manda avanti questa attività. La laguna dove si trovano le saline fu creata da eruzioni che innalzarano una barriera di lava tra il mare e la laguna che è larga 1000 metri ed ha una profondita di circa 3 metri.

      Castello di San Gabriel (Arrecife): Fu costruito nel 1573 su un isolotto di fronte Arrecife per ordine di Agustin de Herrera y Rojas. Fu rafforzato nel 1591 dall'ingegnere italiano Leonardo Torriani.

      Castello di Santa Barbara o Guanapay (Teguise): E’ ubicato sulla cima del vulcano Guanapay. Fu costruito da Malocello, ma dopo 20 anni la torre cadde in abbandono. Nel 1402 Jean de Bethencourt trovò i ruderi e iniziò la costruzione delle torri a pianta romboidale. Nel 1588 su progetto del Torriani fu costruto cosi come è ora. Caduto in abbandono ebbe un primo restauro nel 1960 e un secondo nel1977. Oggi ospita il museo della pirateria.

      Castello di San Josè (Arrecife): Fu costruito tra il 1776 e il 1779, doveva proteggere gli abitanti di Puerto Naos e dargli lavoro per affrontare la situazione economica difficile, per questo motivo fu chiamato la fortezza della fame. Trasformato nel 1994 in un museo di arte contemporanea che ospita la più grande collezione delle Canarie di capolavori di vari artisti

      Torre del castello del Aguila (Yaiza): Una torre a pianta circolare che si trova sulla costa di Papagayo, fu costruita nel 1741 per proteggere la zona del Rubicon.

      Mirador del Rio: I lavori di costruzione iniziarono nel 1969. Il mirador del Rio si trova sul punto più alto del Risco di Famara, a 400 metri di altezza nella zona più settentrionale dell'isola. Da qui si può godere delle viste panoramiche più belle di Lanzarote. Si tratta di un'opera di Manrique che integra, come tutte le sue creazioni, arte e natura. Da qui si vede nella sua straordinara bellezza la isola de La Graciosa che si trova di fronte, dietro si trovano Montaña Clara e Roque del Oeste, e, in fondo, Alegranza y el Roque del Este. L'edificio si trova tra il Risco di Famara e il vulcano de La Corona, verso il quale si estendono i bracci della piazza semicircolare che si trova all'entrata.

      La Cueva de Los Verdes:è una caverna composta da due sale una sull’altra. Il soffitto è coperto da piccole stalattiti formate da bolle d’aria e lava spinte dai gas del magma, che arrivate al soffitto si raffreddarono e si concretizzarono. Spesso in alcuni passaggi è necessario abbassarsi per poter proseguire. In fondo alla grotta è riservata una sorpresa.

      Los Jameos del Agua: come la cueva (grotta) de los verdes, si trova all'interno del tunnel vulcanico formatosi per la eruzione del vulcano de la Corona. Los Jameos del Agua si trova nella sezione del tunnel più vicina alla costa. Il nome deriva dalla presenza di una lago interno che si è creato per filtraggio, trovandosi sotto il livello del mare, nelle acque del lago vivono minuscoli granchietti bianchi, unici esemplari al mondo in grado di non vivere in mare. Il tunnel è uno dei più lunghi al mondo con più di 6 chilometri di lunghezza. In questo scenario Manrique, con il suo collaboratore Jesus Soto costruì il primo centro di Arte, Cultura e turismo, infatti si trovano anche un bar, un ristorante, una piscina e una sala concerti. Questa opera riflette l'armonia tra natura e arte che è il pilastro alla base delle opere di Manrique.

      Jardin de Cactus: ultima opera di Manrique, rappresenta un esempio di integrazione dell'architettura con il paesaggio. Si trova a Guatiza, nel comune di Teguise, circondato da campi di fichi d'india dedicati alla coltivazione della cocciniglia. Un curatissimo anfiteatro di lava nera, ai piedi di un vecchio mulino, fra i lapilli sono piantati su terrazzamenti circolari 9700 cactus, di cui 1420 di diversa specie, provenienti da tutto il mondo.

      Fundacion Cesar Manrique (Tahiche): inaugurato sei mesi prima della morte del suo fondatore, si tratta dalla vecchia casa dell'artista, riconvertita in museo. Fu costruita su una colata lavica e il suo stile si ispira all'architettura tradizionale dell'isola. Oltre alle stanze costruite in superificie, furono costruite una serie di stanze sotterranee all'interno di bolle vulcaniche.

      Casa Museo Cesar Manrique (Haria): La Casa museo Cesar Manrique si trova nel suggestivo villaggio di Haria, a nord di Lanzarote. All'iterno di un palmeto, fu l'ultima casa dell'artista. Perfetta espressione di armonia fra la natura e il prodotto dell’uomo In contrasto con le asperità e il colore nero rossastro della lava, risaltano le forme morbide della casa con le sue candide intonacature.

      Lagomar: E’ un interessantissimo edificio progettato dal famoso architetto lanzarotegno Jesus Soto, collaboratore di Manrique. Qui ,più che altrove, è evidente il prevalere di ciò che la natura offriva sull’opera dell’architetto che l’ ha sfruttata senza distruggerla o manometterla.

      Museo de Tanit: Manufatti ,attrezzature, posti in una tipica casa canarica del XIII sec.

      Museo del vino El Grifo: piacevolissima ex cantina, mostra antiche attrezzature per la produzione vinicola risalenti al 1775. E’ possibile eeffettuare degustazioni.

      La Geria: Zona con vigneti molto originali dove ogni vite e’disposta in un’ampia zona riparata dal vento con un muretto a secco semicircolare o in una buca piuttosto profonda chiusa da travi incrociate a cui si attorcigliano i viticci.

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